Le mie pannocchie

La vita è come una pannocchia arrostita male. Ci sono un sacco di chicchi e alcuni sono ben cotti, altri bruciati, altri ancora crudi.

Chi sono

Blogger: Anioa
Nome: Folco V.
Ho 31 anni e vivo a Roma. Prima abitavo con i miei e poi da solo e poi di nuovo con i miei. L'ultima donna che ho avuto l'ho pagata. Sì, vado a puttane.

Archivio

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Links

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 11 luglio 2007

"Adesso Tienimi" in libreria


COPERTINA ADESSO TIENIMIFlavia Piccinni
Adesso tienimi
Fazi Editore
(pagg.175, € 12)


«Sono nata a Taranto. 500 milioni di debiti e 90,3% della diossina che uccide l'Italia. Vivo in Via Cagliari 23/A, in una villetta bianca con il cancello in ferro battuto arrugginito. Fumo due pacchetti di Chesterfield blu al giorno, mangio solo caramelle gommose senza zucchero e popcorn al formaggio. Nel tempo libero guardo la televisione o piango. Ho due amiche, Iolanda e Giulia. Avevo un fidanzato, prima che si ammazzasse».

Martina, diciassette anni, vive a Taranto - “500 milioni di debiti e 90,3% della diossina che uccide l’Italia” - e frequenta il liceo classico. Un giorno, nel santuario inviolato della sua adolescenza fa irruzione la morte, nella forma più abbietta e deprimente, portandosi via il suo grande amore segreto, Vianello. Martina da quel momento è sempre sull’orlo di un crollo, rischiando di rimanere sotto le proprie macerie. Con l’ansia che galoppa e il cuore in gola, percorre la città in lungo e in largo, carambola in birrerie, ippodromi, stadi di calcio, si collega compulsivamente con eBay, si ossessiona con le spille e gli anelli Hello Kitty di Tarina Tarantino, che tenta di comprare con la carta di credito di sua madre: tutto pur di non pensare, pur di non franare nel buco nero della depressione. Ma niente e nessuno riesce a farle dimenticare la sua pena, a distrarla veramente, tanto meno la scuola con le sue lezioni stanche e avvilite e i suoi riti vuoti e consunti. Nella testa di Martina rimbomba ancora giorno e notte il colpo di pistola con cui Vianello, che scopriremo essere il professore di matematica e fisica, si è sparato al poligono. Adesso tienimi, l’esordio letterario della ventenne Flavia Piccinni, è un libro aspro e malinconico, che racconta con spietata precisione il mondo scolastico - professori bugiardi e traditori, compagne di classe fredde e calcolatrici - e tocca nel profondo come una lettera d’amore spedita all’indirizzo sbagliato.

Flavia Piccinni è nata a Taranto nel 1986. Ha vinto, nel 2005, il Premio Campiello Giovani e il Premio Subway Letteratura. Ha partecipato all’antologia di minimumfax Voi siete qui, con il racconto Manco un po’.
postato da: Anioa alle ore 14:33 | link | commenti (3)
categorie: libri, taranto, piccinni, adesso tienimi
giovedì, 28 giugno 2007

http://thesmokers.blog.excite.it/

Da "Adesso Tienimi"

Questo post è stato tratto dal blog http://thesmokers.blog.excite.it/ e si tratta di un estratto tratto dal libro "Adesso Tienimi" di Flavia Piccinni che uscirà i primi di luglio per Fazi Editore.


Invece di tornare a casa, imbocco per i Tamburi. Ci sarò andata due, massimo tre volte. È uno di quei quartieri che tutti, a torto, snobbano. È come quando sai che dietro casa c’hai la discarica, sai che c’è e mica pensi serva starla a guardare per fermarla. E poi, con il tempo, vedi solo la merda che si è venuta a creare, le bottiglie vuote e i divani smembrati, e non ci pensi più che sotto ci stava il paradiso. Paolo VI, Taranto 2, i Tamburi sono per tutti piccole discariche, figlie di quella grande e meravigliosa pattumiera di uomini e di bellezze che è Taranto Vecchia, che ti fa capire come Taranto non sia né in Puglia né in Italia. Perché Taranto è Taranto e basta. Con i cassonetti dell’immondizia incendiati, le ragazzine di quattordic’anni con i bambini in braccio, le cose belle, quelle comuni, quelle di tutti, che vengono trattate a merda. Il mare che luccica come io non l’ho mai visto luccicare in vita mia, neanche quello dei Caraibi, i pescatori che guardano il mare innanz’ e ret’, che di mari ne stanno due come in nessuna città d’Italia e forse del mondo.

Non mi fermo ai Tamburi. Anzi accelero. Mi lascio dietro la più alta percentuale di morti per cancro ai polmoni della Penisola. Uno al giorno. Mi lascio dietro le facce dei vecchi che stanno sulle sedie di legno davanti ai portoni verde sbiadito con in mano bastoni, i ragazzini che, a piedi nudi, prendono a calci un pallone sgonfio. Mi lascio dietro anche il mare inghiottito dal mercurio, che il pesce lo sta drogando. Mi lascio dietro soprattutto i pomodori appesi a grappolo e le lenzuola, che si sono già colorati di rosso polvere. Rosso Ilva. Mi lascio dietro un Sud da cartolina che è una realtà stupenda e pericolosa, che minaccia di scoppiare e allo stesso tempo di gonfiarsi, senza esplodere mai.



In anteprima da "Adesso Tienimi", Flavia Piccinni, Fazi Editore, in libreria da luglio 2007.

postato da: Anioa alle ore 21:50 | link | commenti (1)
categorie:
giovedì, 21 settembre 2006

Realtà

ciao ragazzi sapreste dove posso comprare della vaselina bisogna proprio andare in farmacia sapete com'è mi vergogno un po' ma non ci sono problemi se tu entri in farmacia buongiorno dici e aggiungi che il tizio che mi ha fatto il tatuaggio mi ha detto di prendere della vaselina da metterci sopra, ne ha ecco a lei grazie e arrivederci dice il farmacista pensando tra se e se ma tutti la scusa del tatuaggio usano io ho provato a prendere la vaselina per scopare in farmacia con la scusa del tatuaggio ma poi il farmacista mi ha detto che era meglio la pasta fissan e così ho iniziato a urlare  che volevo scoparmi una troia da dietro e che era mio diritto farlo senza che nessun farmacista impiccione dicesse niente allora quando ho pagato mi stavo per sbottonare i pantaloni e iniziare a ricoprire di sperma tutti gli stronzi che mi trovavo davanti compreso il farmacista impiccione e la troia che avrei pagato da lì a poco
postato da: Anioa alle ore 18:17 | link | commenti (2)
categorie:
mercoledì, 20 settembre 2006

Vomicibi

oggi sono più felice del solito mi sono mangiato quintali di sushi così tanto che mi esce dagli occhi e dalle orecchie e quasi lo vomito sul pavimento e forse dopo lo faccio a patto che poi riesco a mangiarlo perché è peccato buttare le cose da mangiare e ancora di più è peccato gravissimo buttare il sushi che per me è più sacro del vomito di capra che reputo buonissimo anche a mia mamma ho detto mille volte di farmi mangiare il sushi a casa invece delle solite polpette fritte e strafitte o delle crostate di mirtilli ma lei non ne vuole sapere e vuole fare la nonna papera di tutta la casa e mia e di mio padre così finisce che ci fa mangiare cose grassissime ma molto buone e io divento obeso mentre mio padre resta sempre magro
postato da: Anioa alle ore 11:54 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 19 settembre 2006

Contingenze

mi ascolto come mai di un gruppo italiano fichissimo peccato che non ci sia più loro si chiamano 883 e io quando li ascolto mi faccio un sacco di seghe ultimamente sempre di più visto che non posso permettermi le puttane che sto risparmiando per comprarmi una cosa fichissima che serve a dimagrire è un oggetto davvero strano te lo metti addosso e ti contiene la pancia così tanto che alla fine la panza si scoccia e se ne va senza mangiare di meno o fare fatica tipo andare in palestra o vomitare o prendere i lassativi sono molto felice e così mangio di meno e sono allegro dalla mattina alla sera come se mi avessero fatto male la chirurgia plastica in faccia e mi avessero attaccato su pelle di maiale giapponese
postato da: Anioa alle ore 13:05 | link | commenti (6)
categorie: